Nel sito www.tuttomalvagna.it si segnalano delle affermazioni non veritiere sulle condizioni della Cuba, alle quali ci sembra opportuno fornire delle risposte.
Nella pagina dedicata al Patrimonio artistico si legge nella presentazione della Cuba di Malvagna quanto segue:
....omissis. "Nonostante qualche decennio addietro la Sopraintendenza ai Beni culturali ha speso dei soldi per salvare quanto di salvabile vi era rimasto, purtroppo la cuba continua a restare chiusa alla pubblica fruizione abbandonata a se stessa in un terreno di proprietà privata, recintato, nella totale indifferenza dei malvagnesi."
RISPOSTA:
1)La Sopraintendenza ai beni culturali ed Ambientali di Messina ha sostenuto l'onere della spesa per il restauro della Cuba nell'anno 1997, inizialmente addebitato al proprietario con nota prot. 705 del 6 marzo 2000, ed ha consegnato le chiavi per la custodia del monumento al legittimo proprietario con l'annesso terreno circostante e non al Comune che proprietario non lo è mai stato.
Il Comune di Malvagna non ha speso alcunché per il restauro che lo possa legittimare ad avere qualsiasi compito gestionale. Per essere abilitato a ciò occorre una convenzione col proprietario oppure ad acquistarlo come è stato fatto per il Convento di Malvagna e il bosco di Pittari.
2)Non è vero quanto affermato" che la Cuba continua a restare chiusa alla pubblica fruizione abbandonata a se stessa".Il proprietario ha provveduto a sue spese, nell'anno 2006 a mettere una segnaletica inesistente della Cuba di Malvagna, seguita qualche anno dopo anche dal Comune.
La Cuba non è vero che è chiusa al pubblico:chiunque ha voluto visitarla l'ha visitato gratuitamente, non solo studiosi e turisti ma anche gli alunni delle scuole della valle dell'Alcantara.
3)La Cuba non è vero che è abbandonata a se stessa. Il proprietario, tra l'altro archeologo e storico dell'arte con laurea conseguita presso l'Università " La Sapienza di Roma non solo ha fornito a sue spese pannelli interni esplicativi di carattere storico-artistico ma ha anche pubblicato, a sue spese, un opuscolo turistico sulla Cuba. Oltre a ciò, il proprietario ha fatto costruire una stradella di accesso, a sue spese,senza alcun contributo di nessun Ente pubblico.
4)Se il terreno è stato recintato lo è stato proprio per salvaguardare la Cuba e garantire la sua custodia, non certo per non farla visitare
5)Non è vero che c'è una totale indifferenza dei Malvagnesi, perchè chi ha chiesto al proprietario di visItarla è stato sempre consentito.Se proprio vogliamo parlare, invece, di totale indifferenza quella va imputata al Comune di Malvagna che sta lasciando il Convento nel completo abbandono, dopo aver speso tanti soldi per acquistarlo.
Sia i Malvagnesi che il proprietario nessuno di loro vuole che la Cuba faccia la stessa fine del Convento di Malvagna